La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato un nuovo bando a fondo perduto dedicato alle micro, piccole e medie imprese commerciali. Di seguito una sintesi dei punti principali, utile per valutare l’interesse e l’ammissibilità.
Il bando in sintesi
| Apertura domande | ore 10:00 del 29 giugno 2026 |
| Chiusura domande | ore 16:00 del 30 novembre 2026 — termine perentorio |
| Procedura | Valutativa a sportello: si valuta in ordine cronologico di arrivo, quindi conviene non attendere |
| Contributo | Fino al 50% della spesa ammissibile (65% per rivendite di generi di monopolio) |
| Gestore | CATT FVG — domanda online tramite il portale Istanze Online (IOL) |
| Tempi di risposta | Concessione entro 90 giorni dalla domanda |
Chi può accedere
- Micro, piccole e medie imprese commerciali (MPMI) operanti nel commercio e nella rete distributiva regionale, anche in forma associata o consorziata.
- Imprese artigiane, limitatamente agli interventi su immobili e su sicurezza/arredi/e-commerce, e solo per le spese legate all’attività di vendita.
- Sono ammesse anche imprese con sede legale fuori dal FVG, purché l’iniziativa riguardi un’unità locale attiva in regione.
Requisiti di base: iscrizione alla CCIAA, nessuna procedura concorsuale in corso, nessuna sanzione interdittiva, rispetto delle norme sul contrasto al gioco d’azzardo.
Cosa si può finanziare
Il bando copre quattro aree di intervento, ciascuna con una propria soglia di spesa e una propria percentuale di contributo:
| Ambito | Spese tipiche | Spesa ammissibile | % contributo |
| Immobili commerciali | Ristrutturazione, efficienza energetica, barriere architettoniche | 5.000 € – 75.000 € | 25% – 45% |
| Sicurezza, arredi, e-commerce | Allarmi, antifurto, arredi, siti e-commerce, software, hardware, automezzi merci | 3.000 € – 75.000 €* | 10% – 35% |
| Fiere e manifestazioni | Iscrizione, area espositiva, allestimento (fuori regione FVG) | 5.000 € – 20.000 € | 30% |
| Formazione | Corsi di formazione imprenditoriale e professionale | 1.000 € – 3.000 € | 10% |
* la soglia varia in base alla tipologia di spesa specifica (es. 3.000–30.000 € per hardware, 3.000–25.000 € per automezzi/macchine).
Maggiorazioni che aumentano il contributo
Sopra alle percentuali base sono previste premialità cumulabili (sempre entro il tetto del 50%/65%):
- +10% per la vendita di prodotti locali tipici (+5% ulteriore con etichettatura in lingue minoritarie regionali)
- +5% per percorsi formativi del personale documentati nel libretto formativo
- +5% per imprese che applicano la contrattazione collettiva o con aumenti retributivi da accordi collettivi
- +5% per imprese con rating di legalità
- +5% per iniziative nei Comuni FVG classificati “Borghi più belli d’Italia”
Come e quando presentare domanda
- Domanda esclusivamente online sul portale Istanze Online (IOL), con autenticazione SPID/CIE/CNS/CRS e firma digitale del legale rappresentante.
- Una sola domanda per impresa all’anno, riferita a un’unica sede o unità locale.
- Necessari: relazione illustrativa dell’iniziativa e marca da bollo da 16,00 €.
- Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831): massimale di 300.000 € per impresa unica su 3 anni.
Attenzione: la procedura è “a sportello”, cioè le domande vengono istruite in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento risorse. Presentare la domanda nei primi giorni utili (dal 29 giugno 2026) aumenta sensibilmente le probabilità di ottenere il contributo.
Rendicontazione ed erogazione
- Conclusione dell’iniziativa e rendicontazione entro 12 mesi dalla concessione (proroga unica di massimo 6 mesi, motivata, via PEC).
- Pagamenti ≥ 500 € solo con strumenti tracciabili (bonifico, Ri.Ba., bollettino, assegno, carta collegata a conto dell’impresa).
- Erogazione entro 90 giorni dalla rendicontazione; anticipo fino al 70% (con fideiussione, salvo importi ≤ 15.000 € senza garanzia).
Obblighi post-contributo
- Vincolo di destinazione: 2 anni per i beni mobili, 3 anni per i beni immobili, dalla rendicontazione.
- Mantenimento attivo della sede/unità locale beneficiaria fino a 3 anni dalla rendicontazione.
- Dichiarazione sostitutiva annuale entro il 28 febbraio; possibili ispezioni e controlli a campione.
