Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno mette a disposizione contributi a fondo perduto per investimenti in digitalizzazione (Impresa 4.0/5.0) ed efficientamento energetico. Di seguito una sintesi dei punti principali.
Il bando in sintesi
| Apertura domande | ore 9:00 dell’8 luglio 2026 |
| Chiusura domande | ore 23:59 del 23 ottobre 2026, o a esaurimento fondi |
| Modalità | Esclusivamente telematica — piattaforma Restart (restart.infocamere.it) |
| Procedura | A “fase unica”: domanda con interventi già realizzati e conclusi, allegando le fatture pagate |
| Assegnazione | Ordine cronologico di invio, fino a esaurimento fondi |
| Dotazione | € 1.400.000 — contributo a fondo perduto |
Chi può partecipare
Micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori, che soddisfano i seguenti requisiti:
- Iscritte e attive al Registro Imprese della CCIAA Treviso-Belluno (sede legale e/o unità locale nel territorio).
- In regola con il diritto annuale camerale fino all’annualità 2025 (è ammessa la regolarizzazione 2026 entro la liquidazione).
- In regola con DURC, antimafia e assenza di cause di esclusione (D.Lgs. 184/2025).
- Rispettano l’obbligo assicurativo sui rischi catastrofali (L. 213/2023).
Esclusioni rilevanti:
- Imprese che hanno già ricevuto contributi nell’edizione 2025 del bando (esclusione d’ufficio, estesa all’“impresa unica”).
- Imprese con forniture in essere con la Camera o con legami con organi/dipendenti camerali.
Le due misure
Misura 1 — Beni strumentali
Acquisto di beni materiali e immateriali (allegati IV e V della L. 199/2025), funzionali alla trasformazione digitale e alla sostenibilità ambientale secondo il modello Impresa 5.0. Inclusi software di Energy Dashboarding e, se acquistati insieme, software gestionali collegati. Rientrano anche le infrastrutture IT (server AI, reti 5G, hardware cybersecurity).
Misura 2a — Consulenza tecnologie 4.0
Servizi di consulenza per l’introduzione di tecnologie Impresa 4.0 (manifattura avanzata e additiva, AR/VR, IoT, cloud, cybersecurity, big data, AI, blockchain). Finanziabile solo se collegata all’acquisto di beni della Misura 1 e tramite fornitori qualificati (centri di trasferimento tecnologico, DIH/EDIH, FabLab, start-up/PMI innovative).
Misura 2b — Consulenza/formazione transizione ecologica
Servizi per la razionalizzazione dei consumi energetici: audit energetici, analisi forniture, piani di miglioramento, sistemi di gestione energia ISO 50001, studi CER, Energy Manager. Anche formazione per Energy Manager interno (minimo 40 ore). Fornitori qualificati: EGE, ESCO, società specializzate.
Importi e contributo
| Misura | Spesa minima | Contributo max |
| 1 — Beni strumentali | € 5.000 | € 30.000 |
| 2a — Consulenza tecnologie 4.0 | € 1.200 | € 5.000 |
| 2b — Consulenza/formazione transizione ecologica | € 1.200 | € 5.000 |
| Tetto massimo del contributo per impresa | € 40.000 |
Intensità del contributo: 50% della spesa ammissibile (al netto IVA).
Premialità cumulabili (intensità fino al 60%):
- +5% con Rating di Legalità.
- +5% con Certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022).
Una sola domanda per impresa: Misura 1, oppure sola Misura 2b, oppure Misura 1 + 2 insieme. La Misura 2a non è mai finanziabile da sola. L’importo minimo va rispettato per ciascuna Misura singolarmente.
Tempistiche delle spese
- Spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 fino alla data di presentazione della domanda.
- L’intervento deve essere completamente realizzato, pagato e (per i beni) interconnesso al momento della domanda.
- Pagamenti tracciabili (bonifico, carta, assegno) dal conto intestato all’impresa. No contanti, no compensazioni, no pagamenti da terzi.
Attenzione: la procedura è a sportello con domanda “a fase unica” — l’intervento deve essere già concluso e pagato al momento della domanda. È quindi essenziale pianificare in anticipo le spese e la relativa documentazione, e presentare la domanda quanto prima dall’apertura (8 luglio 2026).
Documentazione principale da allegare
- Modulo di domanda + dichiarazioni sostitutive (antimafia, ecc.).
- “Modulo Misura” compilato in ogni campo.
- Fatture in formato .xml quietanzate + preventivi/conferme d’ordine.
- Autocertificazioni dei fornitori (Misura 2).
- CV del referente di progetto.
- Per Misura 1: autodichiarazione/perizia su caratteristiche tecniche e interconnessione del bene.
- Report self-assessment “Self i4.0” (o ESG per la sola Misura 2b), non antecedente al 1.1.2026.
- Dichiarazione della compagnia assicurativa sui rischi catastrofali.
La domanda priva del “Modulo Domanda” e/o del “Modulo Misura” è non ammissibile e non sanabile.
Liquidazione
- Erogazione di norma entro 120 giorni dalla domanda.
- Prima della liquidazione l’impresa deve integrare le fatture con il CUP assegnato dalla Camera, tramite l’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.
- Sulle consulenze si applica la ritenuta d’acconto del 4% ove dovuta.
