👤 BENEFICIARI
Possono presentare domanda:
- Micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti nel settore manifatturiero (sezione C ATECO), con eventuali esclusioni specificate negli allegati al bando;
- con sede o unità locale oggetto dell’intervento situata in Friuli-Venezia Giulia.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita a un unico progetto su una sola sede/unità locale.
Requisiti generali:
- regolarità contributiva (DURC positivo);
- assenza di condizioni ostative antimafia (per contributi superiori a 150.000 €);
- assenza di ordini di recupero pendenti per aiuti illegali o incompatibili;
- adeguata capacità economico-finanziaria secondo i parametri del bando.
🧱 INTERVENTI AMMISSIBILI
Il bando finanzia interventi di efficientamento energetico sulla sede/unità locale dell’impresa, finalizzati a ridurre i consumi di energia e le emissioni di gas climalteranti, anche tramite recupero di energia e cattura dei gas serra.
Sono ammissibili, in sintesi, due macro-tipologie di progetto:
- Progetti di riduzione dei consumi energetici dei processi produttivi (interventi di efficientamento);
- progetti di recupero di energia e/o cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti, con eventuale stoccaggio o riutilizzo.
La riduzione complessiva delle emissioni di CO₂ viene calcolata considerando sia gli interventi diretti oggetto di agevolazione sia gli interventi indiretti realizzati dal 1° gennaio 2021 (es. interventi sull’involucro edilizio, installazione FER, efficientamento illuminazione, climatizzazione, riduzione emissioni parco veicoli, cambio fornitore di energia verso mix più rinnovabile).
Obblighi DNSH su apparecchiature (art. 6, c. 5)
Per dispositivi, macchinari e apparecchi elettrici/elettronici finanziati, il beneficiario deve garantire il rispetto del principio DNSH, in particolare attraverso almeno uno dei seguenti requisiti:
- marcatura CE con conformità alle normative su RoHS, compatibilità elettromagnetica, ecodesign ed efficienza energetica;
- iscrizione del produttore/fornitore/distributore al registro RAEE e marcatura RAEE sul prodotto (ove applicabile).
Per prodotti soggetti a etichettatura energetica: rispetto delle classi energetiche più elevate previste dalla normativa vigente.
Per apparecchi informatici nuovi: marchio Energy Star o etichetta ambientale di tipo I (es. Ecolabel, TCO, Blue Angel, Nordic Swan, TUV Green Product Mark o equivalenti) oppure conformità ai criteri GPP UE sul consumo energetico.
🧾 SPESE
AMMISSIBILI
Sono ammissibili, tra l’altro, le spese pagate in modo tracciabile per:
- acquisto e installazione di impianti e macchinari ad alta efficienza energetica e a basse emissioni per i processi produttivi;
- impianti di cogenerazione e trigenerazione ad alto rendimento, alle condizioni previste dal bando;
- interventi di recupero di calore da cicli produttivi esistenti;
- sistemi di monitoraggio, regolazione e gestione intelligente dei consumi energetici (hardware, software, licenze);
- interventi di cattura dei gas serra generati dai processi produttivi, con eventuale stoccaggio/riutilizzo;
- sistemi di accumulo (batterie) collegati agli impianti, con specifici limiti di costo per kwh e di potenza rispetto agli impianti fotovoltaici collegati;
- servizi complementari (progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudi, relazioni tecniche, certificazioni) riconosciuti in via forfettaria fino al 6% dei costi diretti ammessi, in de minimis;
- diagnosi energetica propedeutica all’intervento (in de minimis, coperta al 100%).
Importo minimo di ciascun giustificativo: 300 €.
NON AMMISSIBILI
Non sono ammissibili, a titolo esemplificativo:
- beni usati, minuteria, attrezzi e consumi ordinari;
- investimenti che determinano un aumento dei consumi energetici complessivi;
- acquisto di terreni e fabbricati; interventi su immobili in costruzione o di ampliamento;
- interventi su unità immobiliari anche ad uso abitativo;
- arredi, lease-back, noleggi;
- consulenze per la predisposizione della domanda o della rendicontazione e consulenze ordinarie contabile, fiscale, legale ecc.);
- lavori in economia;
- canoni di manutenzione e aggiornamento software ordinari;
- IVA recuperabile, oneri finanziari, interessi, garanzie, ammende e penali.
🔄 LIMITI DI SPESA E CONTRIBUTO
Spesa minima ammissibile del progetto:
- per micro e piccole imprese: 25.000 €;
- per medie imprese: 50.000 €.
Il contributo massimo concedibile per impresa è di 300.000 €.
🔄 INTENSITÀ DELL’AIUTO
Le intensità di contributo variano in funzione della tipologia di spesa, del regime di aiuto (GBER o de minimis), della localizzazione dell’intervento (aree 107.3.c) e, in de minimis, della riduzione di emissioni di CO₂ conseguita.
A) Investimenti di efficientamento “core”
Se si vuole utilizzare il Regime GBER:
- micro e piccole imprese: 25%
- medie imprese: 20%.
Nel caso la sede legale/unità locale sia ubicata in aree regionali svantaggiate, il contributo sarà:
- micro e piccole imprese: 27,5%
- medie imprese: 22,5%.
Se si vuole utilizzare il Regime de minimis:
- micro e piccole imprese: 40%
- medie imprese: 35%.
Ci sono delle premialità per la riduzione della CO₂ :
se la riduzione delle emissioni da interventi diretti è > 7,5% e ≤ 10% oppure la riduzione complessiva (diretti + indiretti) è > 35% e ≤ 40%
- piccole imprese: 45%
- medie imprese: 40%.
se la riduzione delle emissioni da interventi diretti è > 10% oppure la riduzione complessiva è > 40%
- piccole imprese: 50%
- medie imprese: 45%.
B) cattura gas serra
Solo Regime GBER:
- micro e piccole imprese: 25%
- medie imprese: 20%.
Nel caso la sede legale/unità locale sia ubicata in aree regionali svantaggiate, il contributo sarà:
- micro e piccole imprese: 27,5%
- medie imprese: 22,5%.
C) Cogenerazione / trigenerazione
Solo Regime GBER:
- micro e piccole imprese: 65%
- medie imprese: 55%.
D) Sistemi di accumulo
Solo Regime GBER:
- micro e piccole imprese: 50%
- medie imprese: 40%.
E) Servizi complementari e diagnostici
Solo Regime de minimis:
- diagnosi energetica: contributo 100% della spesa ammissibile;
- servizi complementari: contributo 100% del 6% forfettario sui costi diretti
📈 TEMPISTICHE
In caso di utilizzo del Regime de minimis: il progetto può essere avviato a partire dal 1° gennaio 2025, purché non completato prima della presentazione della domanda.
In caso di utilizzo del Regime GBER: il progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda.
- Definizione di avvio: per i beni, data dell’ordine vincolante/contratto (o in mancanza DDT o prima fattura); per i servizi, data del contratto o prima fattura.
- Durata massima del progetto: normalmente 18 mesi dalla data del decreto di concessione.
📝 DOMANDA
Le domande di contributo possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 di lunedì 15 dicembre 2025 e fino alle ore 16.00 del 15 giugno 2026.
Principali allegati obbligatori (non sanabili se mancanti):
- diagnosi energetica dell’intera sede/unità locale interessata;
- relazione tecnica di progetto con dettaglio degli interventi, consumi ex ante ed ex post e calcolo della riduzione delle emissioni;
- quadro economico di spesa del progetto;
- documentazione su dimensione d’impresa e capacità economico-finanziaria;
- contratto/titolo di disponibilità dell’immobile, con autorizzazione del proprietario se diverso dall’impresa, per un periodo almeno pari al vincolo di stabilità;
- quietanza di pagamento dell’imposta di bollo da 16 €;
- procedura valutativa a sportello, con ordine cronologico tra le domande complete che raggiungono almeno 14 punti.
