| Contributo | 75% delle spese ammissibili, fino a 10.000 € per beneficiario (fondo perduto) |
| Apertura domande | dalle ore 9.00 del 10 giugno 2026 alle ore 16.00 del 31 luglio 2026 |
| Risorse 2026 | 1.000.000 € (700.000 € investimenti + 300.000 € spese correnti) |
| Procedura | Valutativa a sportello, in ordine cronologico fino a esaurimento fondi |
| Canale | Online tramite sistema Istanze On Line (IOL), con SPID/CIE/CNS/CRS |
1. Di che cosa si tratta
Contributo a fondo perduto destinato a micro e piccole imprese e liberi professionisti del Friuli Venezia Giulia per introdurre nei processi aziendali tecnologie e dispositivi basati sull’intelligenza artificiale e per formare il personale sul loro utilizzo.
2. Beneficiari e requisiti
Possono partecipare due categorie di soggetti, entrambi con sede legale o operativa sul territorio regionale:
- Micro e piccole imprese iscritte al registro delle imprese (dimensione ai sensi della raccomandazione UE 2003/361/CE).
- Liberi professionisti titolari di Partita IVA attiva (sede legale = domicilio fiscale; sede operativa = luogo di esercizio dichiarato all’apertura della P.IVA).
Esclusioni: imprese della produzione primaria di pesca/acquacoltura e di prodotti agricoli, salvo che dispongano di un sistema adeguato di separazione delle attività o dei costi.
Dichiarazioni delle imprese (autocertificazione ex artt. 75-76 DPR 445/2000)
- Essere attive sul territorio regionale.
- Essere classificabili come micro o piccola impresa.
- Non essere in fallimento, liquidazione o procedure concorsuali (salvo concordato preventivo in continuità aziendale).
- Non avere sanzioni interdittive ex art. 9, c. 2, lett. d) D.Lgs. 231/2001.
- Rispettare la normativa sulla sicurezza sul lavoro (art. 73 L.R. 18/2003).
- Non essere decadute da benefici per dichiarazioni non veritiere nei 2 anni precedenti.
- Rispettare i parametri “de minimis” (Reg. UE 2023/2831).
Dichiarazioni dei liberi professionisti
- Non essere decaduti da benefici per dichiarazioni non veritiere nei 2 anni precedenti.
- Possedere la Partita IVA attiva.
- Rispettare i parametri “de minimis” (Reg. UE 2023/2831).
3. Interventi e spese ammissibili
Tutte le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e relative a interventi realizzati presso la sede operativa attiva in regione.
Spese di investimento
- Acquisto di software, piattaforme e sistemi di IA, sia on-premise che cloud.
- Acquisto di licenze IA pluriennali (immobilizzazioni immateriali soggette ad ammortamento).
- Acquisto di dispositivi e apparati digitali intelligenti (sensori, sistemi di visione, dispositivi IoT con funzionalità IA).
- Personalizzazione, configurazione e integrazione delle soluzioni IA con i sistemi aziendali esistenti.
- Canoni di manutenzione ordinaria, aggiornamento e assistenza tecnica dei sistemi IA.
- Formazione e aggiornamento professionale erogati da enti accreditati dalla Regione FVG, su competenze specialistiche in ambito IA.
Spese correnti
- Canoni e abbonamenti per soluzioni IA con utilità limitata all’esercizio (costi d’esercizio).
- Consulenze specialistiche e formative e attività di addestramento dei modelli sui dati aziendali.
IVA: ammissibile solo se costituisce un costo effettivo per il beneficiario (non recuperabile).
4. Intensità, limiti e cumulo
- Contributo pari al 75% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 € per beneficiario.
- Cumulabile con altre agevolazioni pubbliche (inclusi aiuti di Stato), purché il cumulo non superi il 100% del costo ammissibile, nel rispetto delle regole sul cumulo del regime de minimis.
5. Presentazione della domanda
| Finestra 2026 | dalle ore 9.00 del 10/06/2026 alle ore 16.00 del 31/07/2026 (termini perentori) |
| Modalità | Esclusivamente online tramite Istanze On Line (IOL), con autenticazione SPID, CIE, CNS o CRS |
| Firma/invio | Da parte del legale rappresentante/titolare; la domanda può essere predisposta da terzi ma firmata e trasmessa dal titolare |
| Bollo | Imposta da 16 €: allegare copia F23/F24 o dichiarazione di assolvimento tramite intermediario |
| Limiti | Una sola domanda per soggetto; in caso di domande multiple vale solo l’ultima presentata cronologicamente |
| Regolarizzazione | Se irregolare/incompleta: 10 giorni di tempo per integrare, pena archiviazione |
6. Procedimento di concessione
- Procedura valutativa a sportello: le domande sono istruite in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse.
- Concessione con decreto entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.
7. Rendicontazione e liquidazione
- Da presentare, a pena di revoca, entro un anno dal ricevimento del provvedimento di concessione, con le stesse modalità della domanda.
- Documenti: relazione illustrativa delle iniziative svolte; giustificativi di spesa e prova del pagamento tracciabile (bonifico o equivalenti – vietati i contanti).
- Le fatture devono riportare il CUP assegnato in concessione (se emesse prima, indicato nella quietanza o integrato nella fattura elettronica).
- Liquidazione entro 60 giorni dal ricevimento della rendicontazione.
- Spesa rendicontata inferiore a quella ammessa: contributo rideterminato sempre al 75%.
8. Obblighi dei beneficiari
- Mantenere la sede legale/operativa attiva in regione per 3 anni dalla conclusione dell’iniziativa.
- Conservare la documentazione per almeno 5 anni dalla conclusione dell’intervento.
- Mantenere i requisiti di ammissibilità fino alla liquidazione a saldo.
9. Annullamento e revoca
Il contributo è revocato in caso di: mancata rendicontazione nei termini; documentazione non ammissibile; dichiarazioni non veritiere; mancato rispetto delle condizioni in caso di variazioni soggettive del beneficiario. Le somme già erogate devono essere restituite.
