Bando Cloud e Cybersecurity 2025

Fino a 20.000 € a fondo perduto per digitalizzare e mettere in sicurezza la tua impresa

La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (fino a un massimo di 20.000 €), destinato all’acquisto di software, hardware e servizi specialistici in ambito cloud computing e cybersecurity.

L’agevolazione richiede che i servizi siano acquistati da fornitori iscritti in un apposito elenco ministeriale, in fase di costituzione da marzo 2026. Tra i requisiti obbligatori per i beneficiari è prevista la copertura assicurativa contro i rischi catastrofali.

Finalità del bando

Il voucher punta a:

  • promuovere la diffusione di servizi digitali innovativi basati su tecnologie cloud e cybersecurity;
  • migliorare la protezione dei dati e delle infrastrutture informatiche delle imprese;
  • stimolare l’adozione di soluzioni più avanzate rispetto a quelle già in uso;
  • sostenere la transizione digitale di PMI e professionisti attraverso strumenti concreti e facilmente accessibili.

Sono ammissibili solo servizi nuovi o migliorativi rispetto alle dotazioni tecnologiche esistenti.

Beneficiari

Possono richiedere il contributo:

  • micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e attive;
  • lavoratori autonomi con partita IVA, anche iscritti ad albi o ordini professionali.

Requisiti principali:

  • contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download;
  • regolarità assicurativa contro i rischi catastrofali, come previsto dalla Legge n. 213/2023;
  • assenza di procedure concorsuali, sanzioni o provvedimenti che impediscano di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Interventi e spese ammissibili

Sono finanziabili piani di spesa per servizi cloud e soluzioni di cybersecurity, acquistabili in forma diretta o tramite abbonamento (massimo 24 mesi).

Le spese devono essere almeno pari a 4.000 euro e possono comprendere:

  • Hardware di sicurezza: firewall, router e switch sicuri, dispositivi IPS per la prevenzione delle intrusioni;
  • Software di sicurezza: antivirus, antimalware, crittografia dei dati, monitoraggio delle reti, sistemi SIEM e vulnerability management;
  • Servizi cloud infrastrutturali: virtual machine, backup e storage, network & security (VPN, protezione DDoS), database cloud;
  • Servizi cloud SaaS: software gestionali (ERP, CRM, HRM, CMS, e-commerce), contabilità, produttività e workflow digitale;
  • Servizi di supporto tecnico: configurazione iniziale, monitoraggio e assistenza continuativa.

Tutti i servizi devono essere qualificati come “Cloud di livello QC1” e forniti da operatori accreditati presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Requisiti fondamentali sui fornitori

Possono iscriversi all’elenco non solo i soggetti con qualifica ACN (QC1), ma anche i fornitori privati che dimostrino il possesso di specifiche certificazioni (es. ISO 9001 e ISO/IEC 27001 con estensioni) valide alla data della domanda.

Accreditamento fornitori

Le aziende ICT che intendono vendere le soluzioni agevolabili devono iscriversi all’elenco ministeriale.

  • Apertura sportello fornitori: dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026.
  • Chiusura sportello fornitori: alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

Contributo

Il voucher è concesso a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario.

L’incentivo è riconosciuto in regime de minimis e può essere cumulato con altri aiuti, nel rispetto dei limiti europei.

Domande beneficiari (PMI e professionisti)

Le date per la presentazione delle domande di contributo saranno rese note dopo la pubblicazione dell’elenco fornitori (dopo aprile 2026).

L’assegnazione avverrà con procedura a sportello in ordine cronologico.

Il contributo potrà essere erogato in una o due tranche, a fronte della presentazione delle fatture quietanzate e dei pagamenti tracciabili con CUP riportato in fattura.

Ulteriori informazioni sono reperibili nel sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.